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9 maggio 2015

Paura Berlusconi: cade dopo comizio, nulla di grave

Fuori programma per il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Genova per sostenere il candidato alla Regione Liguria, Giovanni Toti.
L'ex premier, alla fine del suo comizio elettorale, è inciampato ed è caduto; immediato l'intervento della sicurezza.
Berlusconi si è subito rialzato senza problemi e ci ha scherzato su: "E' colpa della sinistra".
Durante il discorso, il patron del Milan ha attaccato la magistratura e il presidente del Consiglio, Renzi.

18 luglio 2014

Processo Ruby: Berlusconi assolto in appello

Silvio Berlusconi assolto: è questa la sentenza della Corte d'Appello di Milano, che reputa l'ex premier non colpevole di concussione e prostituzione minorile nel caso Ruby.
In primo grado il leader di Forza Italia era stato condannato a 7 anni di reclusione.
Grande soddisfazione per l'avvocato Franco Coppi: "E' una sentenza che va oltre le nostre più rosee aspettative".
Tutte le fonti d'informazione straniere hanno inserito in prima pagina la notizia dell'assoluzione di Berlusconi.
Felicità per il verdetto è stata espressa anche dal capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, e dal senatore del Nuovo Centrodestra, Renato Schifani.

10 luglio 2014

Berlusconi pagava Cosa Nostra: pesante accusa dal pentito Galliano

Silvio Berlusconi aiutava e pagava Cosa Nostra: è questa la gravissima accusa del pentito Antonino Galliano, che è stato interrogato a Palermo nel processo sulla presunta trattativa Stato-mafia.
Secondo il collaboratore di giustizia, il leader di Forza Italia forniva del denaro a Marcello Dell'Utri, che a sua volta li versava ad Antonino Cinà.
Grazie alla mediazione di Raffaele Ganci, zio di Galliano, i soldi arrivavano direttamente nelle mani di Totò Riina.
Tenendo conto delle dichiarazioni del pentito, pare che l'ex premier abbia avuto un ruolo importante con la mafia prima e dopo la guerra malavitosa degli anni Ottanta.

27 maggio 2014

Procura Roma indaga su presunto complotto ai danni di Berlusconi

Svolta sul presunto complotto nei confronti dell'ex premier Silvio Berlusconi: la Procura di Roma ha infatti aperto un'inchiesta per fare luce sull'accaduto.
I dubbi su presunte ingerenze per far cadere l'esecutivo nel 2011 sono aumentati in seguito alla pubblicazione di un libro da parte dell'ex ministro del Tesoro americano, Timothy Geithner.
Geithner nomina nel suo scritto alcuni funzionari europei che avrebbero fatto pressioni sul presidente Usa Barack Obama, al fine di far rassegnare le dimissioni a Berlusconi.
Il leader di Forza Italia ha sempre chiesto chiarezza sulla vicenda e ora potrebbe ottenerla grazie all'intervento della magistratura.

18 maggio 2014

Berlusconi: "Chi vota Grillo è un disperato"

Ennesimo attacco di Silvio Berlusconi nei confronti di Beppe Grillo: l'ex premier ha ribadito la sua preoccupazione nel caso in cui l'ex comico prendesse il potere.
Il leader di Forza Italia si è anche scagliato contro gli elettori del Movimento 5 Stelle: "La gente vota Grillo solo perché è disperata e furiosa, ma non perché esiste un progetto politico".
Poi Berlusconi si è detto contrario ad una possibile uscita dall'euro: "Sarebbe un errore abbandonare l'euro, ma continuando in questo modo prima o poi la moneta fallirà".
In conclusione, il patron del Milan si è scusato con la Germania, accusata di non riconoscere l'esistenza dei campi di concentramento: "Mi sono espresso in maniera infelice, mi scuso con coloro che si sono ritenuti offesi dalle mie dichiarazioni".

30 aprile 2014

Berlusconi: dal 9 maggio assisterà i disabili

Silvio Berlusconi comincerà i servizi sociali a partire dal prossimo 9 maggio, per scontare la pena comminata per la frode fiscale sulla vicenda Mediaset.
A confermare la notizia è proprio il direttore generale della fondazione Sacra Famiglia, che avrà l'ex premier alle sue dipendenze: "Venerdì 9 e venerdì 16 Berlusconi verrà alle 9.45".
Il leader di Forza Italia avrà il compito di assistere pazienti disabili affetti dal morbo di Alzheimer.
La Sacra Famiglia ha inoltre aggiunto che "non saranno consentiti comizi, banchetti o manifestazioni di ambito politico; su questo saremo inflessibili".

24 aprile 2014

Berlusconi attacca Renzi: "E' un tassatore"

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, si scaglia contro il premier Renzi nella trasmissione di Bruno Vespa, "Porta a Porta": "Sta diventando soltanto un tassatore".
Poi si passa ai suoi obiettivi politici: "Mi sto dedicando alle elezioni europee e il mio scopo è far vincere i moderati e in seguito formare un governo che faccia le riforme della burocrazia, del fisco e della giustizia".
La settimana prossima, l'ex presidente del Consiglio inizierà i lavori socialmente utili in un centro per anziani disabili e alla domanda se si sentisse umiliato, risponde determinato: "No, io affronto tutto con serenità, anche se la sentenza su Mediaset nei miei confronti è stata ingiusta. Sono comunque certo che la mia condanna sarà annullata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo".

10 aprile 2014

Caso Berlusconi: procuratore generale dice sì a servizi sociali per ex premier

Silvio Berlusconi sarà affidato al 99% ai servizi sociali: il sostituto procuratore generale, Antonio Lamanna, ha infatti accettato la richiesta presentata dai legali dell'ex premier.
Il leader di Forza Italia deve scontare una pena di un anno, dopo la condanna subita per la vicenda dei diritti Mediaset (4 anni di reclusione, 3 coperti da indulto).
Il Tribunale di sorveglianza di Milano pdecisione definitiva entro 15 giorni, come confermato dal presidente, Pasquale Nobile De Santis.
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In caso di parere favorevole anche da parte del Tribunale, Berlusconi dovrà assistere anziani disabili , in un centro poco distante da Arcore, una volta a settimana.

15 marzo 2014

Berlusconi pronto a candidarsi alle Europee: scoppiano le polemiche

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha annunciato la possibilità di una sua candidatura alle prossime elezioni europee.
Intervenuto telefonicamente ad un'iniziativa del suo partito a Montecatini, il Cavaliere ha dichiarato: "Sarò felice di essere in campo nelle 5 circoscrizioni che sempre mi hanno dato tra i 600 e i 700 mila voti. Spero di avere al più presto una risposta dalla Corte Europea".
Inoltre, Berlusconi ha anche aggiunto che le elezioni politiche nel nostro Paese si terranno tra 1-2 anni.
In seguito alle affermazioni del capo di FI, sono immediatamente scoppiate le polemiche visto che Berlusconi è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione e non potrebbe quindi essere eleggibile.
L'esponente del Pd, Gianni Pittella, è chiaro: "Non si può candidare, c'è una legge che glielo impedisce (Severino)".
Il senatore Marcucci è invece meno duro, ma pronto a sfidare l'ex premier: "Non è un nostro problema, dovranno vedersela nel caso con il Tribunale di Milano. La cosa certa è che noi non temiamo nessuno".

27 novembre 2013

Berlusconi non è più senatore

Ora non ci sono più dubbi: Silvio Berlusconi decade ufficialmente dalla carica di senatore ed esce così dal Parlamento.
Ad annunciarlo è il presidente del Senato, Piero Grasso, dopo il respingimento di nove ordini del giorno da parte dell'Assemblea.
Queste le dichiarazioni di Berlusconi durante il suo intervento in piazza Plebiscito, a Roma: "E' un giorno amaro e di lutto per la democrazia; la magistratura vuole la via giudiziaria al socialismo contro il capitalismo borghese".
Il leader di Forza Italia ha, infine, aggiunto: "La sentenza del processo Mediaset grida vendetta davanti a Dio e agli uomini".


26 novembre 2013

Forza Italia dice addio al governo Letta: Berlusconi all'opposizione

La notizia era ormai nell'aria, ma adesso ha i crismi dell'ufficialità: Forza Italia, capeggiata da Silvio Berlusconi, ha deciso di lasciare la maggioranza di larghe intese del governo Letta.
Ad annunciarlo è il capogruppo del partito al Senato, Romani: "Non ci sono più le condizioni perché Forza Italia stia in maggioranza; oggi è finito il governo delle larghe intese e si apre un nuovo capitolo della politica italiana".
Prima di informare gli organi di stampa, Forza Italia aveva già preannunciato la decisione di passare all'opposizione al presidente della Repubblica, Napolitano, e al premier Letta.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la legge di Stabilità, ritenuta irricevibile dai seguaci di Berlusconi, che stasera dovrà ottenere il voto di fiducia in Senato.
Domani si prospetta un'altra giornata molto calda, visto che sempre nell'aula del Senato si voterà per la decadenza dell'ex presidente del Consiglio.
Per l'occasione è stata organizzata una manifestazione di sostegno per rivendicare l'innocenza di Berlusconi, pronto a chiedere la revisione del processo Mediaset grazie alla presentazione di 7 nuovi testimoni.

25 novembre 2013

Berlusconi annuncia 7 nuovi testimoni per proclamare sua innocenza

Silvio Berlusconi non si arrende e, a pochi giorni dal voto del Senato sulla sua decadenza da senatore, è pronto a sorprendere tutti ancora una volta.
L'ex premier ha infatti dichiarato di avere a disposizione ben 7 nuovi testimoni che proclameranno la sua innocenza sull'annosa vicenda diritti tv Mediaset.
Grazie a queste testimonianze, Berlusconi ritiene che il processo dovrà essere necessariamente revisionato.
Per questo motivo ha invitato Pd e M5S a rinviare la votazione per analizzare le nuove prove.

19 ottobre 2013

Mediaset: Berlusconi condannato a due anni di interdizione

La Corte d'Appello di Milano ha condannato a due anni di interdizione dai pubblici uffici l'ex premier Silvio Berlusconi.
Il provvedimento deriva dalla vicenda Mediaset, dove il Cavaliere aveva già subito una sentenza di 4 anni di reclusione per frode fiscale.
Ora, bisognerà capire cosa i legali di Berlusconi vorranno fare, ma sembra scontato l'ennesimo ricorso per cercare di annullare la pena.

4 ottobre 2013

La Giunta dice sì a decadenza da senatore di Silvio Berlusconi

La Giunta per le Immunità del Senato ha deciso di "proporre a maggioranza la delibera per la mancata convalida dell'elezione da senatore di Silvio Berlusconi".
Il voto è stato articolato così: 15 sì riguardanti Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Scelta Civica e 8 no da parte di Popolo della Libertà, Lega Nord e Gal.
Le motivazioni verranno comunicate entro venti giorni, come ha dichiarato il presidente della Giunta Dario Stefano.
Molto nervoso l'ex premier, che ha affermato: "Puntano ad eliminarmi, quando si viola lo stato di diritto si colpisce al cuore la democrazia".
"Copione già scritto" è stato il giudizio espresso dal presidente dei senatori Pdl, Renato Schifani.

12 settembre 2013

Decadenza Berlusconi: mercoledì giorno del giudizio

Mercoledì prossimo la Giunta per le Immunità del Senato voterà per la decadenza di Berlusconi da senatore.
La votazione verrà effettuata in serata: ad annunciarlo ufficialmente il presidente Dario Stefano.
Questo il programma dei lavori in Giunta: lunedì dalle 15 alle 20; martedì dalle 9 alle 14 e mercoledì dalle 20.30 in poi.
Tutto il mondo politico e non solo resterà con il fiato sospeso, visto che una possibile decadenza dell'ex premier potrebbe provocare la caduta dell'esecutivo Letta.

28 agosto 2013

Berlusconi fa ricorso a Corte Strasburgo e si difende in Giunta Senato

Doppia risposta di Silvio Berlusconi alla condanna in via definitiva della Cassazione per i diritti Mediaset.
L'ex presidente del Consiglio, tramite i suoi avvocati, ha preannunciato un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo.
I legali di Berlusconi hanno affermato che sarebbe stato violato l'articolo 7 della Carta.
Inoltre, il leader del PdL ha fatto presentare alla Giunta delle elezioni e delle immunità un fascicolo contenente 6 pareri di altrettanti costituzionalisti.
Obiettivo dell'ex premier è evitare la sua decadenza da senatore.

19 agosto 2013

Berlusconi determinato: "Non mi farò da parte"

L'ex premier e leader del Pdl Silvio Berlusconi, condannato in via definitiva a quattro anni dalla Cassazione per la vicenda Mediaset, non ha nessuna intenzione di lasciare il partito.
Sul profilo Facebook, le sue parole sono eloquenti: "Io resisto, non mollo. Resto io il capo del centrodestra, state tranquilli che non mi faccio da parte. Farò sino all'ultimo l'interesse del Paese e degli italiani".
Poi fa un'allusione al futuro: "Prepariamoci al meglio, non vi farò fare brutte figure".
Berlusconi, dunque, non si rassegna e punta a restare in politica nonostante per lui si profilano 6 anni di incandidabilità.
Nei prossimi giorni, inoltre, ci saranno aggiornamenti sulla questione grazia; gli avvocati del Cavaliere potrebbero a breve fare una richiesta ufficiale al Presidente della Repubblica Napolitano.

2 agosto 2013

Berlusconi: parlamentari Pdl pronti a dimissioni e si apre all'ipotesi grazia per ex premier

Il leader del Pdl Silvio Berlusconi, condannato in via definitiva nella giornata di ieri dalla Cassazione per i diritti Mediaset, si è incontrato quest'oggi a Montecitorio con i suoi fedelissimi.
I parlamentari, come anticipato da Alfano, dovrebbero dimettersi nelle prossime ore dalle rispettive cariche "per difendere gli ideali".
Intanto, spunta l'ipotesi grazia per Berlusconi: il Popolo della Libertà chiederà al Capo dello Stato Napolitano di "ripristinare la democrazia".
Il Cavaliere ha dichiarato di voler fare una riforma della giustizia e a breve potrebbe chiedere le elezioni per provare a vincere ed ottenere la maggioranza.
Situazione in costante evoluzione, ma due cose regnano sovrane sul Paese: l'incertezza e l'instabilità politica.

1 agosto 2013

Mediaset: Berlusconi condannato, ma rinviata decisione su interdizione

La Corte di Cassazione ha condannato Silvio Berlusconi a 4 anni di reclusione (3 condonati) per il processo diritti Mediaset, ma saranno da rivedere gli anni di interdizione dai pubblici uffici.
L'ex premier, dunque, non subirà l'esclusione dalla vita politica per 5 anni; potrebbe riceverne 3, ma dovrà essere la Corte d'Appello di Milano ad emettere il nuovo verdetto in merito.
Dunque, in attesa di reazioni ufficiali, al momento sembra salvo il governo Letta, in fibrillazione per questa sentenza.

28 luglio 2013

Berlusconi pronto al carcere in caso di condanna. Poi smentisce

Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, avrebbe riferito al giornale "Libero" di voler andare in carcere in caso di condanna definitiva della Cassazione sul processo Mediaset.
Queste le presunte dichiarazioni dell'ex premier: "Ho quasi 78 anni e avrei diritto ai domiciliari, ma se mi condannano, se si assumono questa responsabilità, andrò in carcere. Sono comunque fiducioso, non possono condannarmi".
In seguito, però, Berlusconi ha categoricamente smentito di aver proferito le parole riportate dal quotidiano e ha affermato che il direttore Belpietro ha liberamente interpretato un semplice colloquio.
Ancora un paio di giorni di attesa, poi la sentenza verrà emessa e Berlusconi prenderà le sue decisioni in merito.