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19 luglio 2014

22 anni fa moriva Paolo Borsellino

Il 19 luglio del 1992 il giudice antimafia Paolo Borsellino veniva ucciso dalla mafia nella famosa e triste strage di Via d'Amelio, a Palermo, in cui persero la vita anche i suoi 5 uomini della scorta.
Ad esplodere fu una Fiat 126, parcheggiata nei pressi dell'abitazione della madre, visto che gli autori dell'attentato sapevano che la domenica Borsellino le faceva puntualmente visita.
Ad oggi restano ancora molti dubbi sui mandanti dell'omicidio; il movente, come ha sostenuto il gip di Caltanissetta, sarebbe riconducibile al fatto che il magistrato siciliano abbia ostacolato la trattativa tra lo Stato italiano e la mafia.

19 luglio 2013

Anniversario Borsellino: Movimento Agende Rosse volta spalle a Grasso

Il 19 luglio del 1992 il magistrato Paolo Borsellino e 5 suoi uomini della scorta furono assassinati nell'esplosione di Via D'Amelio.
21 anni dopo sono ancora tanti i punti interrogativi sull'attentato mafioso, il più eclatante di questi la scomparsa dell'agenda rossa di Borsellino, che lui portava sempre con sé.
E nella giornata di oggi, anniversario della strage, il Movimento Agende Rosse ha deciso di inscenare una protesta, voltandosi di spalle all'arrivo a Palermo del presidente del Senato Grasso, della Regione Sicilia Crocetta e del sindaco palermitano Orlando.
Durissime le dichiarazioni del fratello dell'eroe nazionale, Salvatore Borsellino: "L'agenda rossa non verrà mai trovata perché chi ce l'ha la usa per continuare il complotto di questa Repubblica, per fare i suoi ricatti incrociati attraverso i quali si possono spiegare dei fatti che altrimenti non avrebbero una motivazione".