Visualizzazione post con etichetta Egitto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Egitto. Mostra tutti i post

14 settembre 2015

Pensavano di uccidere esponenti Isis, forze sicurezza egiziane ammazzano turisti innocenti

Incredibile errore compiuto dalle forze di sicurezza egiziane, che hanno scambiato incolpevoli turisti per militanti dell'Isis.
Tre aerei da combattimento dell'esercito hanno sparato contro i veicoli guidati dai turisti, di nazionalità messicana ed egiziana, causando la morte di 12 persone e il ferimento di altre 10.
Infuriato il presidente del Messico, Enrique Pena Nieto, che su Twitter scrive: "Condanniamo questi atti contro i nostri cittadini ed esigiamo dal governo egiziano un'indagine esaustiva di quanto accaduto".


14 agosto 2013

Inferno in Egitto: si temono oltre 2000 morti

Egitto in guerra civile: è questo lo scenario delle ultime ore nel Paese africano, dove l'esercito ha sgomberato i presidi dei pro-Morsi con estrema violenza.
Secondo quanto hanno dichiarato i sostenitori dell'ex presidente egiziano, oltre 2000 persone sarebbero state uccise e 10mila ferite.
Dalle 16 di oggi fino al prossimo mese di settembre è stato dichiarato lo stato d'emergenza, che non ha trovato parere favorevole negli Stati Uniti.
Gli Usa hanno invitato fermamente l'Egitto a rispettare i diritti fondamentali dell'uomo.
Intanto il vice-presidente El Baradei, innervosito e deluso dalla ferocia usata contro i manifestanti, ha rassegnato le proprie dimissioni.
L'Egitto, dunque, è ufficialmente in una situazione gravissima e spiragli di intesa tra le due opposte fazioni appaiono al momento difficilissimi.

5 luglio 2013

Presidente ad interim Mansour scioglie Parlamento egiziano

Il presidente ad interim Mansour, entrato in carica dopo la deposizione di Morsi, ha sciolto nella giornata di oggi il Parlamento egiziano.
Questo è quanto ha riportato la tv di Stato; quest'ultima ha anche riferito che Mansour ha nominato un nuovo capo dell'intelligence.
Ma a tenere banco sono sempre gli scontri in piazza Tahrir al Cairo; infatti, ci sarebbero almeno tre persone morte durante la manifestazione pro Morsi.
La polizia, però, ha smentito di aver sparato contro i manifestanti e ha aggiunto che sono stati utilizzati solo gas lacrimogeni e proiettili a salve.
Il Paese resta comunque in uno stato di grande confusione, sia gli Stati Uniti che l'Europa si augurano possa essere trovata a breve una soluzione democratica.

3 luglio 2013

Egitto nel caos: 23 morti. Alle 16.30 comunicato esercito

Tensione alle stelle in Egitto, dove questa notte ci sono stati scontri soprattutto al Cairo per protestare contro il presidente Morsi, invitato a lasciare la guida del Paese.
23 le persone rimaste uccise, mentre altre 600 hanno subito ferite; dal 28 giugno ad oggi, inoltre, sarebbero moltissimi i casi di violenza sessuale in piazza Tahrir.
Intanto, c'è grandissima attesa per il comunicato dell'esercito egiziano, che verrà emesso alle 16.30.
I militari avevano dato un ultimatum a Morsi nei giorni scorsi, spronandolo a parlare con il popolo e trovare una soluzione alla crisi.
Ma proprio oggi scade la proposta finale e le parole delle Forze armate sono già durissime: "Giuriamo davanti a Dio che sacrificheremo il nostro sangue per l'Egitto e la sua gente contro tutti i terroristi, estremisti e ignoranti".
Ieri Mohamed Morsi ha detto che la sua presidenza è legittima perché votato dal popolo egiziano, ma oggi potrebbe esserci davvero la fine ufficiale del suo mandato.