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27 ottobre 2015

L'Ilva sversa materiale oleoso: l'azienda tranquillizza

Nella giornata di ieri, un malfunzionamento di una valvola del reparto trattamento acque dell’impianto di laminazione del treno nastri 2 dell’Ilva ha causato uno sversamento di materiale oleoso in mare
Lo stabilimento siderurgico ha voluto subito precisare che la situazione è ormai sotto controllo, grazie alle operazioni di contenimento e aspirazione messe immediatamente in pratica. 
Resta comunque lo sconcerto per l’ennesima problematica nel siderurgico che ha rischiato di mettere ulteriormente in pericolo l’acqua marina.

2 gennaio 2014

Ilva Taranto: continuano impressionanti emissioni

Nonostante 4 decreti legge emessi dal governo Monti e poi dall'esecutivo Letta, sono ancora in nettissimo ritardo i lavori che dovrebbero rendere l'Ilva di Taranto ecocompatibile con la città.
Ieri, 1 gennaio 2014, lo stabilimento siderurgico è stato protagonista di emissioni impressionanti che hanno avvolto il panorama tarantino.
Il vapore fuoriuscito dall'acciaieria era visibile anche a molti chilometri di distanza.
Queste le dichiarazioni dell'ambientalista Alessandro Marescotti che annuncia l'invio di nuovi documenti alla Commissione Europea: "Le condizioni climatiche hanno accentuato l'impatto visivo: le nuvole in sosta sul quartiere Tamburi sono prodotte da vapori emessi dalla cokeria".
Il presidente di Peacelink ha quindi posto una domanda: "Cosa c'è in quel vapore?".
La speranza è che una risposta venga data dal commissario dell'Ilva Bondi o, in alternativa, proprio dall'Europa, che ha aperto nei mesi scorsi una procedura di infrazione nei confronti dell'impianto industriale.



25 settembre 2013

Ilva: pronta procedura infrazione della Commissione Europea contro l'Italia

La Commissione Europea, dopo aver esaminato tutta la documentazione inviata dagli ambientalisti a Bruxelles, sarebbe ormai vicinissima ad aprire la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per la questione Ilva.
La Commissione ritiene che il nostro Paese non abbia costretto lo stabilimento siderurgico a mettersi a norma, facendo così provocare il disastro ambientale a Taranto.
Nella giornata odierna, a New York dovrebbe tenersi un incontro tra il ministro dell'Ambiente Orlando e il Commissario Europeo per l'ambiente Janez Potocnik.
Alla base del summit il tentativo estremo dell'Italia di convincere la Commissione Europea a rinviare l'apertura della procedura di infrazione.
Ma l'Ue è determinata ad andare avanti e domani dovrebbe essere preso il primo duro provvedimento.

4 giugno 2013

Ilva: governo dispone commissariamento 36 mesi

Il governo Letta, tra poche ore, emanerà un decreto legge per cercare di risolvere la questione Ilva: l'azienda verrà commissariata per 36 mesi per ottemperare alle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale).
Il commissario incaricato sarà l'amministratore delegato dimissionario dell'Ilva Enrico Bondi, che verrà supportato da 2 subcommissari e 5 esperti.
Questi ultimi dovranno predisporre "il piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria dei lavoratori e della popolazione e di prevenzione del rischio di incidenza rilevanti".
La curiosità sarà vedere quali fondi verranno usati per risanare gli impianti; ricordiamo che lo stabilimento siderurgico è comunque di proprietà dei Riva, arrestati per disastro ambientale.
Dovrebbero, dunque, sborsare loro il denaro utile per l'ambientalizzazione, perchè la direttiva europea prevede che chi inquina deve pagare.

25 maggio 2013

Caso Ilva: si dimettono il presidente Ferrante e l'amministratore Bondi

Ancora un colpo di scena nella vicenda Ilva: dopo un incontro durato circa tre ore, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni, in seguito agli ultimi sviluppi giudiziari che hanno portato al sequestro di 8.1 miliardi di euro appartenenti alla famiglia Riva.
Lasciano la carica, quindi, il presidente del siderurgico Bruno Ferrante, l'amministratore Enrico Bondi e il consigliere Giuseppe De Iure.
Come recita la nota stampa dell'Ilva, il prossimo 5 giugno alle ore 9 si svolgerà l'Assemblea dei Soci che dovrà nominare un nuovo CdA.
Inoltre, gli avvocati sono stati incaricati di impugnare il provvedimento emesso dal gip Todisco, perchè i beni sequestrati sono per l'azienda tutti indispensabili e non è possibile bloccarli.
Si attendono ulteriori novità a stretto giro, ma la sensazione è che alla fine l'Ilva possa essere espropriata per diventare nuovamente di proprietà dello Stato.