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16 ottobre 2015

Morte Loris: parenti pagati da Mediaset per rilasciare interviste da Barbara D'Urso

Un clamoroso scandalo riguardante la morte del piccolo Loris Stival è stato scoperto dalla Procura di Ragusa.
Dalle intercettazioni telefoniche, si evince che alcuni parenti della vittima sarebbero stati pagati soprattutto da Mediaset per rilasciare alcune interviste.
La nonna del bimbo, madre dell'imputata Veronica Panarello, avrebbe usufruito di circa 3mila euro per parlare in tv davanti a Barbara D'Urso.
Stessa cosa sarebbe accaduta per partecipare al programma "Delitti e segreti".
Chissà come si difenderanno la famosa conduttrice e la rete di Berlusconi da queste pesantissime accuse di sciacallaggio.

3 gennaio 2015

Omicidio Loris: la madre non lascerà il carcere

Rigettata la richiesta di scarcerazione di Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso e gettato in un canalone il figlio Loris il 29 novembre scorso, a Santa Croce Camerina (Ragusa).
L'istanza dei legali della presunta assassina non è stata accolta dal Tribunale del riesame; la signora resta quindi in carcere.
Durissimo lo scontro nell'aula di tribunale tra l'accusa e la difesa, ma alla fine a prevalere è stata la tesi del pm.

9 dicembre 2014

Loris: fermata la madre per omicidio volontario aggravato

La svolta è giunta nella tarda serata di ieri: la madre di Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso nel ragusano con una fascetta di plastica e poi gettato in un canalone, è stata fermata dalla polizia dopo 6 ore di interrogatorio.
Le accuse per lei sono pesantissime: omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela, e occultamento di cadavere.
In queste ore, Veronica Panarello è di nuovo sotto torchio da parte degli investigatori; entro 48 ore, il GIP dovrà disporre un'eventuale misura cautelare in carcere.
Con i reati contestati, la donna potrebbe anche essere condannata all'ergastolo.

5 dicembre 2014

Piccolo Loris: la madre non andò davanti a scuola

Clamorosa novità sul caso Loris, il bimbo ucciso sabato scorso a Santa Croce Camerina (Ragusa); la madre non si è mai recata nei pressi della scuola, come ha affermato più volte agli inquirenti.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza non lasciano spazio a dubbi e la posizione della donna inizia a traballare notevolmente.
C'è inoltre un altro particolare che potrebbe incastrarla: Veronica Panarello consegnò alcune fascette, designate come arma del delitto, alle maestre di Loris.
L'istituto scolastico, per voce della preside, ha detto che i bimbi non potevano portare quegli oggetti a scuola perché ritenuti pericolosi.
Dunque, la donna ha cercato di liberarsi di una prova schiacciante contro di lei? Al momento non è ancora indagata, ma le nubi su di lei sono sempre più dense.

3 dicembre 2014

Ragusa: Loris non appare in video, la madre mente agli inquirenti?

Ogni giorno che trascorre spuntano inquietanti e inaspettate novità sul caso Loris Stival, il bimbo scomparso e poi trovato privo di vita in un canalone sabato scorso.
Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, il piccolo non comparirebbe e non avrebbe mai raggiunto la scuola.
Dunque, scricchiola la testimonianza della madre, che aveva dichiarato agli inquirenti di aver accompagnato il figlio davanti all'istituto.
Loris sarebbe invece ritornato a casa in compagnia della mamma e poi si sarebbero perse le sue tracce.
Il mistero regna sovrano: la donna è coinvolta direttamente nell'omicidio? Le prossime ore dovrebbero essere quelle decisive per conoscere la verità.

2 dicembre 2014

Bimbo Ragusa: ritrovati slip, appartengono a Loris?

Il giallo sulla morte del piccolo Loris, il bambino di 8 anni strangolato e gettato in un canalone sabato scorso nel ragusano, si infittisce sempre di più.
Davanti all'istituto scolastico da dove è scomparso il bimbo, sono infatti stati ritrovati un paio di slip; ancora non è chiaro se appartengano alla vittima, ma dai primissimi accertamenti pare che possano essere i suoi.
Al momento del rinvenimento del cadavere, Loris era con i pantaloni slacciati e senza la biancheria intima.
Intanto, il cacciatore che per primo ha avvistato il corpo è terminato nel registro degli indagati solo come atto dovuto, per continuare ad effettuare ulteriori verifiche.


1 dicembre 2014

Bimbo Ragusa strangolato e lanciato in un canalone

Arrivano le prime inquietanti notizie dall'autopsia effettuata sul corpo di Loris, il bambino di 8 anni trovato morto nel ragusano dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla madre.
Il bimbo, che era stato accompagnato a scuola ma non era mai entrato in classe, è stato strangolato e poi gettato in un canalone.
Il volo è stato di circa 3-4 metri; smentita invece l'ipotesi di violenza sessuale, paventata nelle scorse ore.
Resta però il mistero su chi abbia commesso una simile atrocità: il cacciatore che ha scoperto il cadavere non è infatti indagato.

30 novembre 2014

Bambino 8 anni morto nel ragusano: polizia sequestra automobile cacciatore

Doppio importante avvenimento nell'ambito delle indagini riguardanti la morte del bambino di 8 anni, trovato senza vita in un mulino a Scoglitti, nel ragusano.
L'auto del cacciatore che ha trovato il cadavere del bimbo in un mulino è stata sequestrata e la procura ha deciso di aprire un fascicolo per omicidio volontario.
L'uomo non è indagato, anche se le autorità vogliono fare piena luce sull'accaduto.
Attese nelle prossime ore le prime indicazioni derivanti dall'autopsia, che fornirà risposte certe sulle cause del decesso.

19 febbraio 2014

Ragusa, padre faceva prostituire figlio di soli 8 anni: arrestato insieme a pedofilo

Shock a Modica, comune in provincia di Ragusa, dove un padre faceva prostituire il proprio figlio di soli 8 anni per ricevere denaro dall'anziano che abusava del piccolo.
Il pedofilo, un professore in pensione, è stato beccato proprio in flagranza di reato davanti ad una scuola media del paese siciliano.
Il violentatore è stato arrestato dalla polizia, insieme al genitore della vittima, accusato anche di estorsione per aver minacciato l'uomo di pubblicare foto che avrebbero compromesso la reputazione del maniaco sessuale.