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26 dicembre 2015

Raid russo uccide capo ribelli in Siria

Uno dei principali protagonisti della ribellione contro il presidente della Siria, Assad, è stato ucciso durante un raid aereo effettuato dalla Russia.
La vittima, Zahran Alloush, ha perso la vita nei pressi della capitale Damasco; a riportare la notizia è l'Osservatorio dei diritti umani.
Nelle scorse ore Amnesty International aveva denunciato il decesso di centinaia di civili, causati dai bombardamenti autorizzati dal Cremlino per combattere l'Isis.

16 maggio 2015

L'Isis torna alla ribalta: giustiziate 23 persone in Siria

23 persone sono state giustiziate a Palmira, in Siria, da parte del gruppo terrorista islamico dell'Isis.
Tra le vittime 9 minorenni e 5 donne; i miliziani continuano intanto a combattere contro l'esercito siriano nelle vicinanze dell'antica città, dichiarata patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.
Soltanto nella giornata di ieri si era consumata un'altra follia dell'Is con l'uccisione di 26 uomini, di cui 10 decapitati.
La violenza dei jihadisti prosegue dunque senza sosta, tra lo sconcerto della comunità internazionale, che comunque sta cercando di colpirli al cuore con bombardamenti ai danni di alcuni principali leader.

16 gennaio 2015

Polemica riscatto Greta-Vanessa: il governo respinge le accuse

Dopo la grande gioia per la liberazione delle volontarie italiana Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, tenute segregate in Siria dallo scorso 31 luglio, sono scoppiate polemiche per un presunto pagamento di un riscatto.
Secondo alcune indiscrezioni di stampa, l'Italia avrebbe sborsato 12 milioni di dollari per favorire il rilascio delle cooperanti.
Ma l'esecutivo Renzi, per voce del ministro degli Esteri Gentiloni, ha subito respinto le accuse: "Siamo contrari ai riscatti, sono solo illazioni; noi ci atteniamo ai comportamenti assunti dalla comunità internazionale".
Intanto, nella giornata odierna le due giovani sono state ascoltate dalla Procura di Roma; gli inquirenti procedono per sequestro di persona con finalità terroristiche.

15 gennaio 2015

Siria: finalmente libere le volontarie italiane Vanessa e Greta

Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono libere: a confermare la lieta notizia è direttamente Palazzo Chigi sul social network Twitter.
Le due volontarie italiane erano prigioniere in Siria dallo scorso 31 luglio; erano state comunque fonti della resistenza anti-Assad a preannunciare la loro liberazione.
Il governo ha aggiunto che le due ragazze faranno presto ritorno in patria.
L'aula della Camera, appresa la news dal ministro delle Riforme Boschi, ha risposto con un fragoroso applauso.

23 settembre 2014

Siria: gli Usa attaccano l'Isis, morti 120 islamici

Gli Stati Uniti hanno iniziato i bombardamenti aerei in Siria, con l'obiettivo di colpire duramente il gruppo estremista islamico Isis.
Durante i blitz statunitensi, 120 guerriglieri musulmani sono rimasti uccisi, ma per il momento il Pentagono non ha voluto fornire ulteriori dettagli.
Insieme agli Usa, partecipano all'attacco la Giordania, l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi e il Bahrein.
Nelle prossime ore, attese anche offensive da parte della Gran Bretagna.
Dal loro canto, l'Isis ha rivendicato il rapimento di un turista francese in Algeria; se la Francia non smetterà di collaborare con l'America, saranno pronti ad ucciderlo.

2 settembre 2013

Assad: Usa e Francia non hanno prove contro di noi

E' scontro a distanza tra il regime siriano di Assad e i nemici statunitensi e francesi; infatti, il presidente asiatico ha affermato che sia gli Usa che la Francia non hanno nessuna prova contro di loro sul presunto uso di armi chimiche.
Assad ha aggiunto: "Nessuno può sapere cosa succederà dopo un possibile bombardamento. Tutti perderanno il controllo della situazione quando la polveriera esploderà. Esiste il rischio di una guerra regionale".
Intanto anche il ministro degli Esteri russo, Lavrov, dubita dei documenti presentati dagli Stati Uniti: "Ci hanno fatto vedere dei materiali che non ci convincono. Non ci sono mappe geografiche né nomi, ci sono troppe incongruenze".
Il Papa, invece, lancia un grido disperato da Twitter: "Mai più la guerra! Mai più la guerra!".
Ma proprio un conflitto sembra ormai dietro l'angolo; Obama chiederà un parere al Congresso, ma un attacco alla Siria è praticamente certo.

30 agosto 2013

Vicinissimo intervento americano in Siria, segretario Usa: "Sarà limitato"

E' ormai imminente un'offensiva militare in Siria da parte degli Stati Uniti, coadiuvati molto probabilmente dalla Francia.
Il segretario di Stato Usa, Kerry, ha annunciato comunque che non ci sarà un'invasione di truppe: "Sarà solo un intervento limitato nel tempo".
Nonostante gli ispettori dell'Onu inviati in Siria non abbiano ancora ufficializzato le loro relazioni, Kerry non ha dubbi: "Sappiamo che il governo siriano ha ucciso almeno 1429 persone civili, tra cui almeno 426 bimbi con armi chimiche".
Per quanto riguarda l'Italia, il ministro della Difesa Mauro teme tantissimo un intervento in Siria: "Il deflagrare del conflitto siriano può costruire un incendio non solo per la regione mediorientale ma per il mondo intero".

27 agosto 2013

Guerra in Siria: Usa, Gb e Francia pronti all'attacco

Sembra ormai solo una questione di ore e poi comincerà la guerra in Siria; prontissimi a sferrare un attacco della durata di tre giorni gli Usa, la Gran Bretagna e la Francia.
Secondo le ultime informazioni, le nazioni nominate potrebbero far partire giovedì una serie di raid al fine di rispondere duramente al presunto utilizzo di armi chimiche da parte del regime di Assad.
L'Italia, invece, ha condannato fermamente l'uso di gas nocivi, ma ha anche affermato che non prenderà parte ad un conflitto senza l'autorizzazione dell'Onu.
Nelle prossime ore maggiori dettagli, al momento molto contrari alla guerra appaiono Cina, Russia e ben due terzi della popolazione tedesca.