30 gennaio 2014

Omicidio Meredith Kercher: condannati Amanda Knox e Raffaele Sollecito

La corte d'appello di Firenze ha accolto le richieste del procuratore generale e ha condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher.
Alla ragazza statunitense sono stati comminati 28 anni e 6 mesi di reclusione, mentre a Sollecito 25.
Entrambi gli imputati non erano presenti in aula: Sollecito ha atteso il verdetto con i parenti, la Knox si trova, invece, a Seattle, negli Stati Uniti.
L'imputato pugliese ha subìto la misura cautelare del divieto di espatrio con conseguente ritiro del passaporto, nessuna misura per l'americana.
Dopo 7 lunghissimi anni di attesa, la famiglia Kercher ha avuto finalmente giustizia e adesso conosce definitivamente i volti degli assassini.

Movimento 5 Stelle ufficializza richiesta impeachment per Napolitano

La notizia era nell'aria già da diverse settimane, ma ora ha i crismi dell'ufficialità: il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha depositato sia alla Camera che al Senato la denuncia di stato d'accusa (impeachment) per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Ad annunciarlo è una nota del gruppo del Senato, che aggiunge: "Alle 11.30 ci sarà una conferenza stampa a cui parteciperanno Luigi Di Maio, vice presidente della Camera, Federico D'Incà, capogruppo M5S alla Camera, Vincenzo Maurizio Santangelo, capogruppo al Senato, Paola Taverna, cittadina al Senato e Vito Crimi, cittadino al Senato.
C'è attesa, dunque, per i dettagli di questa clamorosa iniziativa: ricordiamo che se la richiesta del Movimento 5 Stelle fosse accolta anche dagli altri partiti (ipotesi per ora abbastanza remota), sarà poi la Corte Costituzionale a prendere la decisione definitiva sul Capo dello Stato.
In caso di condanna anche da parte della Consulta, Napolitano potrebbe essere destituito dal suo incarico.

28 gennaio 2014

Il Movimento 5 Stelle si scaglia contro Napolitano

L'ennesimo durissimo attacco nei confronti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato messo a segno dal Movimento 5 Stelle capeggiato da Beppe Grillo.
Il deputato dei "grillini" Sorial ha dichiarato: "Napolitano boia, ha messo una tagliola sulle opposizioni; il suo intento è tapparci la bocca".
Sorial ha anche aggiunto che è ormai vicinissima la richiesta di impeachment che verrà proposta contro il Capo dello Stato.
Immediate le repliche alle affermazioni del M5S, a partire dal premier Enrico Letta.
Il presidente del Consiglio ritiene indegna l'aggressione verbale a Napolitano, mentre il segretario Pd Renzi prende le distanze parlando di "stupidità senza eguali".
Solidarietà è, invece, espressa dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, che giudica inaccettabili e volgari le parole proferite dal deputato Sorial.

27 gennaio 2014

Oggi ricorre il Giorno della Memoria

69 anni fa le truppe sovietiche dell'Armata Rossa varcavano il cancello del campo di concentramento di Auschwitz e liberavano i prigionieri rimasti ancora in vita.
Oggi ricorre infatti il Giorno della Memoria, designato il 1 novembre 2005 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, e che ha l'intenzione di ricordare il genocidio subìto soprattutto dagli ebrei.
Nella seconda guerra mondiale furono circa 6 milioni gli ebrei che trovarono la morte per mano della Germania nazista di Adolf Hitler e dei suoi più stretti alleati, tra cui l'Italia di Benito Mussolini.
Con l'introduzione di questa giornata commemorativa, si vuole infatti anche tenere alta la guardia su possibili forme esasperate di razzismo.
Nonostante molti considerino questi crimini dell'umanità irripetibili, non ci sarà mai certezza che tutto ciò non verrà messo in pratica da qualcun'altra folle mente.
Occorre quindi instaurare già nelle scuole una cultura della tolleranza nei confronti di popoli diversi dal nostro.
Nessuno dovrà mai più dimenticare o addirittura negare l'Olocausto, la più grande crudeltà mai perpetrata dagli esseri umani.

26 gennaio 2014

Governo: ministro De Girolamo rassegna dimissioni

Clamorosa svolta sulla vicenda Nunzia De Girolamo: il ministro per le Politiche agricole del governo Letta ha infatti rassegnato le sue dimissioni dall'incarico.
La De Girolamo era finita nell'occhio del ciclone a causa di un'inchiesta aperta a Benevento, riguardante gli appalti della Asl campana e che la vedeva coinvolta in presunti favoreggiamenti.
Queste le dichiarazioni del ministro, che annuncia il suo addio: "Mi dimetto da Ministro, l'ho deciso per la mia dignità, che è la cosa più importante e che voglio salvaguardare ad ogni costo".
Aggiunge: "Non posso restare in un governo che non ha difeso la mia onorabilità; la mia dignità è stata offesa da chi sa che non ho fatto nulla".
Nei giorni scorsi, il Movimento 5 Stelle di Grillo aveva presentato una mozione di sfiducia nei confronti della De Girolamo.
Mozione a questo punto inutile, tenendo conto della decisione assunta dalla deputata del Nuovo Centrodestra.