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19 aprile 2013

Catastrofe Pd: si dimette Pier Luigi Bersani


In seguito alla mancata elezione di Romano Prodi a Capo dello Stato, si è abbattuto un vero e proprio uragano sul Partito Democratico.                                                                                                                 Il segretario Pier Luigi Bersani ha deciso di rassegnare le dimissioni, che dovrebbero diventare esecutive subito dopo la nomina del Presidente della Repubblica.                                                                          Troppa la delusione scaturita dai 100 "traditori" che non hanno permesso di raggiungere il quorum all'ex premier; poco prima, si era già dimessa anche Rosy Bindi.                                                                  All'assemblea dei grandi elettori del Pd, il leader avrebbe dichiarato: "Abbiamo prodotto una vicenda di gravità assoluta, sono saltati meccanismi di responsabilità e solidarietà, una giornata drammaticamente peggiore di quella di ieri".                                                                                                                          Per quanto riguarda la votazione di domani, il Partito Democratico dovrebbe votare scheda bianca, vista l'incapacità nel trovare un candidato valido per il Colle. Non è escluso che potrebbe avvantaggiarsi della situazione creatasi Stefano Rodotà, appoggiato dal Movimento 5 Stelle, ma anche da molti dissidenti del centrosinistra.


28 marzo 2013

Bersani molla e rinuncia davanti a Napolitano

Pierluigi Bersani, incaricato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di provare a formare un nuovo governo, ha deciso di rinunciare al suo compito e lo ha ufficializzato questa sera in seguito ad un colloquio con il presidente.
Il leader del Pd ha dichiarato: "Ho riferito dell'esito del lavoro svolto in questi ultimi giorni che non ha portato ad alcun risultato positivo; ho presentato a Napolitano tutte le difficoltà derivanti da preclusioni o condizioni non accettabili".
Il Capo dello Stato ha preso atto della situazione e si è riservato di prendere iniziative per risolvere questo pericoloso impasse, che rischia di far precipitare nel baratro il Paese.